Il Ristorante

Una storia di famiglia ricca di gusto.
L’amore della sua vita: questo il Ristorante Caino per la chef stellata Valeria Piccini. Frequenta la cucina del ristorante sin dall’età di quattordici anni. La sua maestra è Angela, la moglie di Carisio Menichetti detto Caino che ha aperto il locale nel 1971. Dietro ai fornelli, Valeria non si limita a imparare, la sua forte personalità è in grado di dare un’impronta particolare alla cucina di Caino, arricchendo di spunti creativi i piatti della tradizione. In questo percorso Valeria non è sola: si innamora e sposa Maurizio, il figlio di Angela e Carisio, sommelier del Ristorante Caino. Nasce Andrea, attuale responsabile della cantina. Una storia di famiglia ricca di gusto che si scrive a tavola ogni giorno.

La cucina maremmana regina della tavola.
Valeria Piccini è figlia di contadini: come la sua cucina. Lei stessa ama ricordarlo: “Ho avuto come punto di riferimento le signore del paese, chiedevo loro le ricette tradizionali: ho seguito i consigli di mia mamma, mia nonna e mia suocera“. I piatti di Maremma rivivono nel menu del Ristorante Caino: dagli agnolotti di lumache in brodo di bosco e pecorino al risotto alla vignarola con tartare in agnello, dalla trippa al buglione, e poi ancora l’anatra, il coniglio, il pesce di fiume marinato. Grazie a questi e molti altri capolavori del gusto, il Ristorante Caino è rinomato in Italia e nel mondo e si fregia di due stelle Michelin da ventidue anni consecutivi.

Il valore di essere shef.
Sì, shef: perché Valeria Piccini figura nella top ten delle chef donne italiane. È il riconoscimento all’equilibrio tra passione e intuito femminile che contraddistingue la sua cucina, opera di ricerca e rielaborazione creativa. Valeria conosce a fondo gli ingredienti, a cominciare da quelle più umili: la base di piatti poveri rielaborati in chiave gourmet.

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